Cos’è Starkware? Niente airdrop per il Layer 2

Cos’è Starkware? Niente airdrop per il Layer 2

Cos’è Starkware? In breve, si tratta di un Layer 2 per Ethereum che ha annunciato l’emissione di un nuovo token. Non sarà però, a quanto pare, un airdrop per la community: la quasi totalità dei token coniati rimarrà nelle tasche della fondazione e dei vari sviluppatori delle dApp che vivranno su questa blockchain.

Ci sono alcune ombre su questo token, e in particolare sulla tempistica scelta per l’annuncio. Vediamo quindi più nel dettaglio cos’è Starkware, e perché ha deciso proprio adesso di lanciare il suo token.

Cos’è Starkware? Una spiegazione

Starkware è una soluzione Layer 2 per Ethereum. Come sappiamo, Ethereum sta effettuando la migrazione dalla PoW alla PoS -quello che una volta si chiamava Ethereum 2.0. Questa evoluzione permetterà di ridurre fortemente le commissioni di rete, e di aumentare notevolmente le transazioni per secondo possibili.

Come spiegato da Vitalik Buterin, il fondatore di Ethereum, una blockchain come Ethereum non può essere autonoma: sono necessari i Layer 2. Si tratta di blockchain che vivono parallelamente alla main chain di Ethereum, e che accolgono la gran parte delle transazioni che non hanno necessità di rimanere sulla chain principale. Ci sono moltissime alternative, tra cui quella più conosciuta è Polygon.

Starkware è un’altra soluzione Layer 2, più tecnicamente uno zk-rollup. Come accennato in questo articolo, un rollup si occupa di raggruppare varie transazioni in una più grande, risparmiando notevolmente. Uno zk (zero knowledge) rollup, in particolare, contiene all’interno di ciascuna transazione la prova crittografica che le transazioni sono corrette. Viceversa, un rollup ottimistico evita questa prova e semplifica ulteriormente.

Starkware è poi un progetto non-EVM compatible, ovvero utilizza il proprio linguaggio di programmazione (Cairo) che è diverso da quello di Ethereum. Questo elemento è stato oggetto di polemica, dato che rende la blockchain più chiusa e meno aperta.

Il token di Starkware: niente airdrop?

Visto brevemente cos’è tecnicamente Starkware, la parte interessante per tutti: il token che stanno lanciando. Il 13 Luglio, in 3 blog post, hanno infatti annunciato che questo autunno rilasceranno il loro token. Vendono questa decisione come un aumento della decentralizzazione: distribuendo alla comunità la possibilità di votare, dicono, Starkware diventerà ancora più un bene comune.

La distribuzione del token può essere letta nel terzo post del loro blog.

Cos'è Starkware? Niente airdrop per il Layer 2
Fonte: blog di Starkware su Medium

Un terzo dei token rimarranno agli impiegati, 17% agli investitori e il 50% alla fondazione. Sembra che solo il 9% sarà destinato alla community. Non è ancora chiaro se e come sarà possibile per gli utenti ottenere airdrop di sorta. Si parla di lavoro effettuato prima dell’annuncio -quindi, potrebbe esserci una ricompensa per chi ha precedentemente interagito con le dApp di Starkware, ma non si sa quanto ne come. Ad ogni modo, stando a quando scritto, è troppo tardi per tutti gli altri.

Questo token servirà, a quando spiegato nei 3 post, per pagare le commissioni di rete e usare la blockchain. Insomma: esattamente come ETH.

In molti hanno storto un po’ il naso: l’accordo non scritto è che un progetto del genere offra un airdrop molto generoso agli early user, e che venga annunciato e rilasciato nel giro di poche ore. Qui sembra strutturato in modo diverso: il 91% dei token andrà alla fondazione, agli investitori e agli sviluppatori.

Insomma, il 9% (al massimo) andrà agli utenti. Non una percentuale molto elevata. Specialmente alla luce della quantità di volte che la parola decentralizzazione viene ripetuta all’interno dei 3 post rilasciati da Starkware (30 volte, contate).


Vuoi ricevere una mail al mese con tutte le novità del mondo crypto? Questa newsletter fa per te!


Polemiche, 3AC e decentralizzazione di Starkwaare

Ad aggiungere benzina al fuoco le tempistiche dell’annuncio. Infatti, l’airdrop è stato annunciato poche ore dopo che il fondatore di 3AC (Three Arrows Capital) ha condiviso un tweet riguardo al progetto, facendo intuire che la sua società avesse investito nel progetto. Di fatto, Zhu Su aveva spoilerato l’arrivo del token.

3AC è uno dei nomi grossi messi in crisi dal crollo di Luna, ed è in bancarotta. Poche ore dopo questo tweet a dir poco criptico è arrivato l’annuncio di Starkware. Reddit non si è fatto scappare la coincidenza.

Questo utente mette in discussione la decentralizzazione di Starkware. In particolar modo, fa notare come l’investimento dichiarato da Zhu non sia annunciato da nessuna parte. Insomma: non è chiaro se e a quali prezzi i token siano stati offerti ad investitori.

Dal grafico risulta che il 17% dei token verranno allocati agli investitori. Ma a che prezzo? A chi? Ci sono già? Ad esempio, se uno degli investitori finisse in bancarotta (cosa non così improbabile in questo periodo), cosa succederebbe ai suoi token?

Conclusione: cos’è Starkware?

Abbiamo visto cos’è Starkware, e la sua missione. Sicuramente aiutare Ethereum è importante, e ogni aiuto è utile. Sono però in parziale accordo con l’utente di reddit.

Sicuramente questo token non aumenterà la decentralizzazione. E altrettanto sicuramente il tempismo è quantomeno sospetto. In un periodo in cui così tanti progetti stanno morendo e fallendo, la trasparenza diventa sempre più importante. E qui sembra che l’annuncio sia stato fatto unicamente perché la notizia è diventata pubblica prima di quello che avrebbero voluto.

Insomma: l’approccio scelto non sembra mettere al primo posto la decentralizzazione, e vederla ripetuta così tante volte come una buzzword qualsiasi nel loro blog dà un po’ fastidio.

Disclaimer: il contenuto dell’articolo è un’opinione, e ha unicamente fini informativi. Non intende fornire consulenzia finanziaria di alcun tipo. Consulta un professionista certificato per ottenere consulenza finanziaria.

Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *