Prezzo di Bitcoin: cosa succede nel 2022?

Prezzo di Bitcoin: cosa succede nel 2022?

In questo inizio del 2022, il prezzo di Bitcoin è di pressoché qualunque altro token ha sofferto un calo verticale. Molti, coloro che sono entrati nel crypto-mondo recentemente, sono molto preoccupati da quest’inizio. In questo articolo voglio parlare delle ragioni che, a mio parere, hanno contribuito a questo calo del prezzo di Bitcoin e delle altre cryptomonete. Sempre facendo molta attenzione a non dare consigli né a dissuadere dall’investimento: solo esprimendo la mia opinione soggettiva.

Prezzo di Bitcoin: dovremmo preoccuparci?

No.

Se questa era l’unica domanda con cui sei entrato in questo articolo, la risposta è no. Storicamente, le cryptovalute mostrano un andamento molto volatile e repentino, tanto nelle impennate quando nei crolli. Questo andamento, sempre basandoci sulla storia delle cryptomonete, non è straordinariamente negativo né nuovo. Abbiamo assistito a crolli ben più decisi, ad esempio, tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018; ancora peggio negli anni precedenti.

Non c’è stata, nell’ultimo periodo, alcuna notizia negativa per il futuro delle cryptomonete in grado di giustificare questo crollo.

Ci sono state notizie negative e positive. Le preoccupazioni cruciali rimangono quelle correlate alla possibile regolamentazione delle cryptomonete da parte dei vari governi. Con posizioni a volte molto forti. Ad esempio, quell’ufficiale svedese dell’Unione Europea che ha suggerito di bandire le cryptovalute Proof of Work.

Ora, al di là della fattibilità di alcune di queste opinioni (spesso emesse da persone che poco sanno e non sono interessate a informarsi), questo rischio legislativo non è significativamente peggiore adesso rispetto a novembre 2021, quando si era all’All Time High.

Dunque: non vedo, personalmente, cambi radicali nel valore fondamentale di Bitcoin e della maggior parte delle cryptovalute negli ultimi mesi.

Il prezzo di Bitcoin e gli indici finanziari

Viceversa, il prezzo di Bitcoin nel 2022 sembra essere fortemente correlato con l’andamento degli indici finanziari principali. Condivido qui sotto i grafici di Bitcoin e di due degli indici statunitensi principali, Dow Jones e S&P500.

Dow Jones. Fonte: Google Finance
S&P500. Fonte: Google Finance
Bitcoin. Fonte: Google Finance

Questi tre grafici, anche senza saperne molto di finanza, sembrano mostrare una forte correlazione: Bitcoin ha perso quest’anno il 25% del suo valore, mentre S&P500 e Dow Jones si sono attestati attorno al -10%. E, ancora una volta, Bitcoin tende ad essere più volatile rispetto agli asset tradizionali.ù

La domanda, però, è sempre la stessa: ma le cryptovalute (e Bitcoin in particolare) non dovevano essere un bene rifugio? Specialmente, una protezione contro l’inflazione? Perché questo trend così correlato ai mercati finanziari, in un momento poi di elevata inflazione? Intanto l’oro, bene rifugio per eccellenza, è aumentato in questo 2022 del 6%.

La ragione è forse da ricercare in due fattori: la crescente istituzionalizzazione del mercato, e la grande leva finanziaria (debito) al suo interno.

Da un lato, le banche sono sempre più coinvolte nell’investimento in Bitcoin specialmente, e in minor misura nelle altre cryptomonete. Nel 2021 abbiamo visto i primi ETF, che permettono alle istituzioni finanziarie di investire facilmente in questi strumenti. Questi soldi si muovono in correlazione molto stretta con il resto dei mercati finanziari.

D’altro canto, e questo è un problema da anni, c’è molto debito nel mercato delle cryptomonete. Infatti, molte persone (troppe persone) investono soldi che non hanno. Spesso carta di credito, perché è quasi impossibile trovare altri tipi di prestito. Le molte piattaforme che permettono l’uso di leva finanziaria in ambito DeFi peggiorano sicuramente la situazione. Questo fa sì che i movimenti negativi vengano seguiti da liquidazioni automatiche e margin calls, portanto a cadute a catena dei prezzi.

La situazione geopolitica ed economica in generale

Probabilmente, quindi, la situazione economica e geopolitica è la causa fondante del calo del prezzo di Bitcoin nel 2022. E i problemi sono molti.

Abbiamo l’inflazione che galoppa, un virus che rimane in circolazione, un conflitto tra Russia e Ucrania, economie in tutto il mondo in difficoltà, prezzi dell’energia in impennata, problemi alla supply chain globale. Insomma, i problemi ci sono.

E forse come nel 2020, con l’arrivo del virus, l’unica ragione dietro al calo di Bitcoin e dele altre cryptomonete è un clima di instabilità e paura generale. Perché il valore fondamentale di Bitcoin non è cambiato.

Quindi, come sempre: è sbagliato prendere decisioni di acquisto o vendita impulsive su Bitcoin o su qualunque altro asset. L’andamento del prezzo di Bitcoin nel 2022 personalmente non mi preoccupa, perché le due lire che ho dentro ce le lascio. In fondo, come spesso ho detto, per me non è un investimento economico, è solamente una tecnologia che mi interessa e mi affascina e che voglio studiare.

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