Cos’è PulseChain? Truffa o alternativa a Ethereum?

Cos’è PulseChain? Truffa o alternativa a Ethereum?

Cos’è PulseChain? Dato il (troppo) tempo che passo nei vari subreddit a tema crypto, in questo periodo ho iniziato a notare molte persone che iniziavano a parlarne. Ero in particolare su r/Cryptocurrency, probabilmente il più grande subreddit a tema crypto, in una conversazione sulle alternative ad Ethereum. E, oltre ai vari soliti progetti e ai meme su Cardano, due-tre persone se ne uscivano con il classico commento Incredibile che nessuno stia menzionando PulseChain, che sostituirà Ethereum! E io, che il mondo crypto lo studio per lavoro, non ne avevo effettivamente mai sentito parlare. In breve: PulseChain è una fork di Ethereum e tutti i token ERC-20, che avverrà a fine 2021 e promette di risolvere tutti i problemi dell’ecosistema. E’ un progetto di Richard Heart, famoso (famigerato?) per il progetto HEX, e si presenta come largest airdrop in history. Proviamo a capirci qualcosa su cos’è PulseChain.

Cos’è PulseChain? Richard Heart ed Hexagon

E’ secondo me importante capire, prima di affrontare la domanda di cos’è PulseChain, chi lo crea.

Richard Heart è una figura abbastanza controversa nel mondo crypto. Balzato agli onori delle cronache per il suo progetto Hexagon (HEX), è apparso molte volte in interviste, ha scritto un libro e ha raccolto attorno a sé un pubblico adulante. E’ infatti difficile che qualcuno abbia una posizione neutrale su questo personaggio: o lo ama, o lo odia, o più probabilmente non sa chi sia.

In generale, personalmente, tendo a non fidarmi delle persone che si ammantano con promesse esagerate, e che hanno un pubblico così adorante. Richard Heart non è un’eccezione.

Cos’è Hexagon? Certificato di deposito

Hexagon è la prima creatura crypto di Richard Heart. Hexagon (HEX) ambisce a ricreare su blockchain i certificati di deposito, uno strumento presente nel sistema finanziario, ma lo fa in modo particolare.

Chiunque abbia HEX, infatti, può stakarlo (su blockchain Ethereum-importante, tra poco vedremo perché) e ottenere un interesse. Durante lo staking, che può variare da alcuni giorni a anni, si ottiene una ricompensa. Fin qui, tutto chiaro. Però si complica. Terminare lo staking prima del previsto porta a una penalità, molto importante, sui token. Queste penalità sono (in teoria) la ricompensa dello staking stesso, dato che l’inflazione è hard-capped al 3,69% annuo. E la ricompensa dello staking arriva fino al 40%!

Inoltre, la più grande red flag di tutte: la metà del totale dei token sono mantenuti da Richard Heart stesso. Secondo quanto dichiarato da lui e da chi lo adora, per assicurare la stabilità del prezzo.

Sul subreddit di Hexagon è quindi possibile vedere molti utenti che sono ricchi (ma su carta, perché hanno bloccato i loro token per anni e interrompere lo staking farebbe loro perdere il grosso dei loro token), che difendono a spada tratta il progetto da chi, occasionalmente, scrive un post dubitando del progetto.

Cos’è PulseChain?

Come dicevamo, PulseChain nasce per essere un’alternativa a Ethereum, ovvero un ecosistema. Come molte altre blockchain: possiamo citare Binance Smart Chain, Solana e Kadena. Come molte di queste alternative, sceglie una Proof-of-Stake come meccanismo di verifica delle transazioni, riducendo notevolmente i costi di rete e aumentando le transazioni per secondo. E questo è quello che si sa per certo.

Altre informazioni, però, sono difficili da ottenere. Il sito di Pulsechain (che menziono con un link no-follow, e per il quale vi invito all’attenzione se decidete di dare uno sguardo) non fornisce altre informazioni. Non c’è un whitepaper, non si spiega quali soluzioni tecnologiche verranno adottate nello specifico (sharding? Blockchain parallele? Layer 2?). Ovviamente, sul subreddit le informazioni scarseggiano. He he heeey!

Quello che si sa è che l’airdrop di PLS (PulseChain) avverrà tramite una fork di Ethereum: ogni possessore di ETH (e, a quanto pare, di tutti i token ERC-20) avrà la possibilità di riscattare una uguale quantità degli stessi token sulla neonata blockchain. Questa blockchain si pone quindi, in modo diretto, come concorrente di Ethereum. Provando senza fronzoli a trasferirne l’intero ecosistema sulla sua rete.

Cos’è PulseChain? Il sacrificio

Oltre all’airdrop ai possessori di token ERC-20, PLS verrà distribuito a chi ha sacrificato dei token. Tramite un sistema chiamato sacrifice, sacrificio.

cos'è pulsechain truffa
Fonte: Reddit

Provo a tradurlo: era possibile inviare dei token a un indirizzo. Fondamentalmente, in una specie di ICO, era possibile acquistare questi sacrifice point, che sarebbero stati multiplicati per un fattore (che calava rapidamente nel tempo). Secondo reddit, questa scelta -invece di una regolare ICO- è stata fatta per evitare problemi legali (versione che a me convince davvero poco).

Quindi, riassumiamo: se avete partecipato al sacrificio, riceverete 10.000 PLS per ciascun dollaro che avete inviato.

Viceversa, l’airdrop offrirà 1 PLS per ciascun ETH in possesso. Insomma: 4.000.000 (4 milioni) di volte più conveniente partecipare al sacrificio. Specialmente nei primi giorni: il fattore lo rendeva rapidamente più costoso.

Sul sito di PulseChain sono presenti alcuni disclaimer, che copio pari pari e non commento.

A genesis address gets 1% of the total PLS supply at launch. (It will not benefit you, and may waste the coins in any way it wishes.)

Remember, you’re not buying anything, the world is just noticing you are amongst a group of people that sacrificed to make a political statement

Conclusione: Cos’è PulseChain? Truffa o rivoluzione?

Con tutta la delicatezza di cui sono capace: NON credo in questo progetto. Ovviamente ci sono pareri più decisi dei miei: questo post, ad esempio.

Lo schema adottato da PulseChain è tipico di uno schema piramidale. Lo schema di HEX è tipico di uno schema piramidale. Che non significa necessariamente che lo siano, per carità.

HEX acquisisce valore per via di un mercato controllato dal fondatore, e perché i possessori del token non possono de facto vendere. PulseChain ambisce a copiare Ethereum, ma ben si guarda dallo spiegarci tecnicamente come fare. E’ impossibile affrontare una discussione tecnica con qualcuno che creda nel progetto, perché non ne ho incontrato nessuno che sappia come funziona una blockchain.

Questa è la mia opinione, fate con essa ciò che riterrete.

Disclaimer: il contenuto dell’articolo è un’opinione, e ha unicamente fini informativi. Non intende fornire consulenzia finanziaria di alcun tipo. Consulta un professionista certificato per ottenere consulenza finanziaria.

Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *