I Cryptokitties di Ethereum: gattini vs blockchain

Hai mai sentito parlare della storia dei Cryptokitties di Ethereum?

Era il dicembre 2017. Ethereum guardava da sotto i $500 e invidiava profondamente Bitcoin, verso cui aveva perso gran parte del valore (da 0,15 Bitcoin per Ethereum a luglio, eravamo ora a 0,05 – un terzo). Perchè Bitcoin aveva triplicato il suo valore e invece Ethereum, che sembrava un progetto molto più interessante, rimaneva piatto? Io me lo chiedevo, insieme a molti altri. Sono passati solo due anni, anche se sembrano secoli.

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Una serie di notizie strane inizia a farsi largo nel magico mondo di reddit. Si parla di gattini, cryptokitties, un’applicazione costruita su Ethereum e che sta rallentando la piattaforma. Laddove normalmente ci volevano 10 minuti per completare una transazione, si era passati a ore.

La storia dei Cryptokitties di Ethereum

Quindi, dei gattini avevano effettivamente bloccato il network. Ma cosa sono questi cryptokitties?

Sappiamo che Ethereum nasce con l’intento di essere l’infrastruttura intorno alla quale si sviluppano altre applicazioni. Cryptokitties è precisamente questo: un’applicazione che si basa su Ethereum per completare le proprie transazioni. Altro non è che un sito (si può visitare qui) dove è possibile acquistare e vendere gattini generati randomicamente dal sistema. Si viene a creare un sistema di aste, per cui tratti genetici specifici hanno un valore più o meno alto.

Per quanto sembri un gioco non più attraente di un qualsiasi browser game, e con poca profondita, il network di Ethereum ha iniziato a soffrire. Se ne è parlato su reddit, e perfino sui media tradizionali come la BBC, che riporta che in pochi giorni era stato speso l’equivalente di $4,5 milioni di dollari. Se vuoi saperne di più su come funziona, ecco il link all’articolo su cryptokitties.

Scaling: il problema delle transazioni sul network

Per quanto sembri tutto uno scherzo, in realtà il problema dei gattini ha portato alla luce una volta di più l’inadeguatezza della piattaforma di una cryptomoneta. Ethereum nasce con l’intento di essere lo scheletro di potenzialmente migliaia di altre applicazioni; come era possibile che un gioco, peraltro piuttosto leggero, l’avesse intasata a quel punto? Le commissioni di trasferimento erano arrivate in quel periodo a cifre relativamente importanti, proprio perché l’offerta (il mining) non stava dietro alla crescita della domanda. Per quanto sia passato molto tempo, e i prezzi e l’interesse siano decisamente diminuiti, il problema rimane lo stesso: la piattaforma reggerebbe se venisse adottata su larga scala?

Ora si parla di Ethereum 2.0, che nel giro di poche settimane dovrebbe iniziare il processo che porterà la capacità della piattaforma da 25 transazioni per secondo a centinaia, e poi a migliaia, avvicinandosi ai numeri di Visa e Mastercard. Se ti interessa saperne di più, puoi leggere questo articolo sul tema.

Fare soldi con i cryptokitties – una distorsione delle cryptomonete.

Un altro spunto di conversazione interessante dei cryptokitties di Ethereum è come siano stati visti immediatamente come un modo per fare soldi. Si può ad esempio vedere questa conversazione su reddit, in cui diversi utenti si interrogano sull’esistenza di una strategia per guadagnare, e altri-come questi sotto- mettono in dubbio la tenuta nel lungo termine del sistema.

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È interessante analizzare quanto stava succedendo: eravamo in una fase di espansione e ottimismo incredibili del mercato, in cui in moltissimi avevano guadagnato cifre molto importanti con investimenti ridotti. Chi pagherebbe $40 per l’immagine di un gattino sullo schermo? Nessuno. Ma, in qualche modo, era un altro investimento, per quanto assurdo era una nuova possibilità di guadagnare. In quel periodo, si poteva stare certi che qualunque token si scegliesse sarebbe salito. In questo contesto, forse si può capire perchè i Cryptokitties di Ethereum siano esistiti.

Conclusione: cosa ci insegnano i Cryptokitties di Ethereum

Da un incidente pur divertente, è possibile raccogliere due insegnamenti importanti. Primo, molte cryptomonete non erano (e tuttora non sono) pronte ad accogliere il flusso del grande pubblico nel momento in cui l’adozione raggiungesse numeri molto più elevati di quelli odierni.

In secondo luogo, si riesce a osservare come un mercato in espansione estrema (immotivata), che aveva creato molti “ricchi” -almeno sulla carta-, riesca a intrappolare così tante persone con la prospettiva di un guadagno facile.

Un altro esempio simile a cryptokitties? I cryptopunks, di cui parliamo qui.

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