Sportelli bancomat Bitcoin: vale la pena?

Sportelli bancomat Bitcoin: vale la pena?

Gli sportelli bancomat Bitcoin sembrano spuntare come funghi. Non solo si vedono sempre più spesso nelle città, ma ricevono anche molta pubblicità come l’unico modo legale di acquistare Bitcoin. Cosa non vera, per inciso. Ma perchè questo desiderio di spendere commissioni infinite? Vediamo come funzionano gli sportelli bancomat Bitcoin, e perchè hanno ricevuto tanta attenzione.

Sportelli Bancomat Bitcoin: un fenomeno in continua crescita.

Nell’ultimo anno, 10.000 sportelli bancomat Bitcoin sono stati installati nel mondo, come riportato da Cointelegraph.

10.000.

Chiaramente va tenuto in conto che questi ultimi 12 mesi hanno visto una crescita enorme del mercato e dell’interesse attorno a Bitcoin e al mondo blockchain. Ma il numero rimane molto elevato. E la cosa ancora più straordinaria è che òla maggior parte di queste nuove macchine si trova negli Stati Uniti, un paese tecnologicamente avanzato.

Come funzionano gli sportelli bancomat Bitcoin?

Il funzionamento è piuttosto semplice. Sono del resto pensati per utenti con scarsa affinità tecnologica, e che non sarebbero capaci di acquistare token online (o almeno, così credono).

Fondamentalmente, ci si registra, si effettua la verifica antiriciclaggio a cui ormai tutti gli exchange sottopongono i loro utenti, e si comincia. Funzionano come dei normali sportelli ATM: si inserisce il valore che si vuole acquistare (o vendere), e si effettua la transazione da (o per) un wallet di proprio possesso.

Sono quindi il peggio di un exchange centralizzato e di uno decentralizzato: del centralizzato hanno il controllo, del decentralizzato le commissioni del trasferimento. (Che poi, un boomer è capace ad aprirsi un wallet online, o a non perdersi un wallet cartaceo?)

Le commissioni sono piuttosto elevate. Dipendendo dallo specifico operatore, possono aggirarsi tra il 4 e il 10%, o anche più. Ovviamente no, NON vale la pena di usarli! Se siete negati con la tecnologia, Swissborg è quello che fa al caso vostro. Se non vi fa paura metterci un po’ di tempo per pagare le fees più basse in assoluto, andate dritti su Binance.

Perchè i media mainstream li incensano?

In questo periodo, mio malgrado, sto guardando più televisione del solito. E non ho potuto fare a meno di notare il bombardamento mediatico su questo specifico mezzo di acquisto dei Bitcoin da parte dei grandi media tradizionalisti. Tra loro, persino il TG5, con un servizio in prima serata (ovviamente approssimativo, ma questo passa il convento).

Ma perchè questo amore per questo strumento? Bitcoin non era il nemico del popolo? Lo ha detto Bill Gates, no?

A mio parere, la fascia più adulta della popolazione -diciamo quelli appartenenti alla Gen X, sopra i 45, che non sono nati con il computer- hanno grande curiosità verso il mondo blockchain. Certo, principalmente è curiosità negativa, desiderio di vederlo fallire. In fondo è natura umana. Loro non lo hanno comprato, quindi non vedono l’ora di poter guardare i giovani speculatori con le braccia incrociate e dirci te l’avevo detto.

Però, queste persone non capiscono cosa sia la blockchain tecnologicamente. Vedono solo che il prezzo dei token sembra solo aumentare, senza motivo. E questo li rende curiosi.

Comprare online è fuori discussione, perchè sarebbe in qualche modo cedere alla novità. Ma uno sportello bancomat? Questo lo conoscono, è roba loro. (Io non ricordo l’ultima volta che ho usato uno sportello bancomat). Del resto è semplice marketing: molte innovazioni hanno forma simile ad oggetti preesistenti, per farceli sentire più vicini.

Conclusione

Dovrei utilizzare uno sportello bancomat per comprare Bitcoin?

No.

Per definizione, vorrebbe dire che non conosci niente della tecnologia, e quindi non dovresti comprare Bitcoin. Se ti interessa, mettitici con calma e pazienza, capisci cosa sia, e fai quel piccolo sforzo in più. Non dico di usare un DEX, ma almeno uno degli exchange centralizzati!

Disclaimer: il contenuto dell’articolo è un’opinione, e ha unicamente fini informativi. Non intende fornire consulenzia finanziaria di alcun tipo. Consulta un professionista certificato per ottenere consulenza finanziaria.

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