Cos’è una stablecoin algoritmica?

Cos’è una stablecoin algoritmica?

Cos’è una stablecoin algoritmica? Forse ne avrete sentito parlare, dato che è uno dei temi più discussi in questo momento. Da economista, sono estremamente interessato alle stablecoin, dato che le leggi dell’economia “reale” si applicano in maniera molto diretta a questo mondo. In breve: una stablecoin algoritmica è un token che ambisce a mantenere un peg con un asset (spesso il dollaro) non tramite riserve in fiat, ma attraverso un sistema che ne incentiva l’acquisto e la vendita quando ci si allontana dal peg. Le stablecoin algoritmiche sono la versione più innovativa e rischiosa delle stablecoin tradizionali, di cui parliamo qui.

In questo post condividerò cos’è una stablecoin algoritmica, cosa ne penso, e i problemi più pressanti che le riguardano.

Cos’è una stablecoin? I tre tipi

Partiamo dalle basi. Una stablecoin è un token che cerca di rimanere collegato a un asset. Generalmente questo asset è il dollaro americano -ma possono essere altre valute, commodities e molto altro. Ad esempio, abbiamo parlato di mirror.finance, che crea token il cui valore è connesso a quello delle azioni. In generale, questo può essere fatto con tre meccanismi.

  1. Garantiti da valuta fiat. Queste sono le più comuni, e le prime che sono nate. Il caso più conosciuto è USDT. In questi casi, per ogni token che viene rilasciato sul mercato, esiste un dollaro (o unità dell’asset sottostante) che viene bloccata in un conto corrente bancario. In questo senso, l’unico rischio di perdere il peg con l’asset sottostante è se la promessa viene rotta.
    Un esempio è USDT. Inizialmente prometteva copertura al 100%; oggi ammette di possedere principalmente cambiali, titoli di stato e altri asset, con solo circa il 10% di cash vero e proprio.
    Altri esempi sono USDC, BUSD.
  2. Garantiti da crypto. L’esempio più noto è DAI. Chiunque può depositare token (ad esempio ETH) e prendere in prestito DAI. L’importo depositato in crypto è sempre equivalente a un valore minimo. Se ETH aumenta di valore, nessun problema: sarà sempre possibile chiudere la posizione. Se ETH scende di valore, e la garanzia scende al di sotto di un valore minimo, vengono via via liquidati i prestiti. Sostanzialmente, questo sistema equivale ad assumere una posizione lunga sull’asset depositata, e corta su quello preso a prestito. Se il sistema regge, il peg dovrebbe rimanere fisso. L’unico reale rischio (oltre ad hack e bug) è un movimento repentino del mercato verso il basso, che liquiderebbe molti prestiti.
  3. Stablecoin algoritmiche. Ne parleremo più nel dettaglio, ma l’idea di base è semplice: esiste un meccanismo di base che incentiva il minting quando il prezzo sale sopra al peg, e il burning per quando il prezzo scende sotto al peg.

Cos’è una stablecoin algoritmica? Come funziona

Come dicevamo, una stablecoin algoritmica crea un incentivo al minting (quando il valore è superiore al peg, in modo da aumentarne la circolazione diminuendone il prezzo), e viceversa. Vediamone due esempi

TerraUSD

TerraUSD (UST) è una stablecoin il cui valore è mantenuto da LUNA. Fondamentalmente, esistono due token nella piattaforma: UST (la stablecoin) e LUNA, che viceversa ha un valore variabile.

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Chiunque può in qualunque momento creare un’unità di UST bruciando $1 di LUNA. Ciò verrà ovviamente fatto nel caso in cui il valore di UST sia superiore a $1. Ad esempio, se UST vale $1,1, io posso comprare $1 di LUNA, bruciarlo in cambio di 1 UST, e vendere UST per $1,1. Via via che il processo viene ripetuto, ci sarà una pressione inflazionaria sul prezzo, portando il valore di UST a $1.

Viceversa, se il valore di UST è $0,9, farò il contrario: ne burnerò un’unità in cambio di $1 di LUNA, ripetendo il processo fino a tornare al peg.

BDO

Un altro esempio è BDO, costruita sulla blockchain BSC di Binance. In questo caso, esistono 2 token addizionali: SBDO e BBDO.

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Se il valore di BDO sale sopra a $1, chiunque detenga SBDO potrà stakarli per ricevere più BDO. Così facendo, come con TerraUSD, il prezzo di BDO diminuirà a causa dell’inflazione e si tornerà ad attestare a $1. Se il valore scende sotto a $1, viceversa, è possibile stakare BDO e ottenere BBDO in uguale valore. Quando il valore di BDO dovesse risalire al di sopra di $1, sarà possibile riconvertire BBDO in BDO, sempre nella misura di 1:1. (Pur essendo relativamente nuovo, il token è presente su Autofarm.

Cos’è una stablecoin algoritmica? I vantaggi e i rischi

Abbiamo visto cos’è una stablecoin algoritmica, e due esempi. Ma perchè esistono?

Vediamone i vantaggi.

Innanzitutto, una stablecoin algoritmica è decentrata. Non si corre il rischio che la banca decida di bloccare i fondi o che un crollo del mercato metta in crisi il meccanismo di garanzie di DAI. Inoltre è utilizzabile in ambito DeFi: molti di questi progetti offrono infatti la possibilità di ottenere la stablecoin come yield, con APY spesso molto elevati.

Ci sono però alcuni rischi, e a mio parere si riassumono in una parola: confidenza. Se il mercato pensa che una stablecoin algoritmica non tornerà al suo peg, così accadrà.

I meccanismi di minting e soprattutto burning, infatti, dipendono strettamente dal fatto che gli altri token dell’ecosistema abbiano valore superiore a zero. Prendiamo i casi discussi di TerraUSD e BDO: se (rispettivamente) LUNA e BBDO arrivassero a $0, l’incentivo verrebbe meno. E il rischio di questa spirale negativa esiste, per quanto remoto. Nel caso di un panico generalizzato, infatti, il mercato potrebbe vendere LUNA e BBDO, e i liquidity pool seccarsi e spingerne il valore a zero. E in fondo, che valore implicito hanno LUNA e BBDO? Unicamente la prospettva che la stablecoin ritorni a $1. E’ un gatto che si morde la coda.

Conclusione: cos’è una stablecoin algoritmica?

Abbiamo visto cos’è una stablecoin algoritmica. Abbiamo visto perchè esistono, e i possibili fallimenti. Come fare, dunque, a valutare se valga la pena acquistarne per cercare di prendere parte alle (estremamente interessanti) ricompense da yield farming?

A mio parere, esiste un rischio implicito di spirale della morte per tutte le stablecoin algoritmiche al momento esistenti sul mercato.

Di conseguenza è di estrema importanza informarsi, attentamente, sul meccanismo di detta moneta. E per quanto sembri sciocco: più un token è nuovo, più rischioso è che il mercato gli attribuisca la capacità di mantenere il suo peg.

Disclaimer: il contenuto dell’articolo è un’opinione, e ha unicamente fini informativi. Non intende fornire consulenzia finanziaria di alcun tipo. Consulta un professionista certificato per ottenere consulenza finanziaria.

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3 thoughts on “Cos’è una stablecoin algoritmica?

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