Cos’è NANO: guida alla cryptomoneta senza fees

Cos’è NANO? In breve: una cryptomoneta in grado di garantire transazioni istantanee, gratuite, e praticamente senza limiti alle transazioni per secondo possibile. Troppo bello per essere vero, no? Questo vorrebbe dire che le cryptomonete sono ufficialmente utilizzabili? E quali sono i rischi e le ragioni per cui questa cryptomoneta non ha (ancora?) avuto un successo incredibile? In questo articolo parliamo di cos’è NANO, e proviamo a rispondere a tutte queste domande.

Cos’è NANO? Una spiegazione tecnica

NANO è uno dei progetti che ho sempre seguito con molto interesse, e da molto tempo volevo scrivere questa piccola guida. Infatti, NANO rappresenta quello che è il cuore della visione satoshiana: decentrata, gratuita, capace di essere una reale cryptomoneta. Ovviamente, queste sue caratteristiche molto desiderabili la rendono vulnerabile ad alcuni rischi, di cui parliamo più sotto.

NANO è una piattaforma costruita attorno al suo token, anch’esso chiamato NANO, e funzionante su una propria mainnet. Questo è il sito (in inglese) da cui partiamo per spiegare come funziona.

Cos’è NANO? Una nuova idea di blockchain

All’inizio c’era Bitcoin, la prima cryptomoneta, basata sulla Proof of Work (PoW): i nodi competono per minare i nuovi blocchi, via via approvando le transazioni. Questo primo approccio era però piuttosto lento e costoso. Per ovviare a questi problemi, si è arrivati alla Proof of Stake (PoS). In questa tecnologia è necessaria una quantità molto inferiore di lavoro per approvare una transazione, e questo rende le blockchain più snelle. (Se sei interessato a cos’è la PoS, puoi leggere di più qui).

cos'è nano logo
Logo di NANO. Fonte: Wikipedia.

NANO prende però un approccio totalmente diverso. In questa piattaforma, infatti, ogni wallet è una mini blockchain a sè stante, e ciascuna blockchain è rappresentata dallo storico delle transazioni eseguite dall’account. In questo modo, ogni transazione è un blocco. Queste catene di blockchain comunicano quindi tra loro, a due a due, quando una transazione viene eseguita. NANO chiama questa tecnologia block lattice. In modo quasi inconcepibile, una transazione è approvata e registrata da ciascun account, senza necessità di coordinazione.

Cos’è NANO? I “Validatori”

Ma cosa succede in caso di problemi, ovvero di transazioni disputate? Ci deve essere, infatti, un meccanismo in grado di fungere da sovrastruttura, per difendere la blockchain da attacchi fraudolenti. Questi sono l’idea di NANO di validatori, ovvero -semplicemente- account che si mettono a disposizione. Questi validatori sono scelti tramite un meccanismo di deleghe simile a PoS, ma senza ricompense. Questo meccanismo si chiama open representative voting.

Una delle idee di NANO, infatti, è che tanto PoW quanto PoS portano a quella che chiamano emergent centralization, centralizzazione emergente. Ciò significa che sorgono economie di scala, ovvero vantaggi nell’investire grandi quantità di risorse per ottenere profitti più elevati. Pensiamo ai minatori della PoW, che necessitano di grandi quantità di schede grafiche. Questa, ad esempio, la distribuzione dei pool di Bitcoin a Febbraio 2021. Decentralizzati?

cos'è nano bitcoin grafico
Fonte: Blockchain.com

Lo stesso avviene nella PoS: per Ethereum 2.0 saranno necessari 32 ETH in staking per ottenere le ricompense; in NEAR Protocol, i token sono 20.500.

Ma sappiamo che nella PoW i miner ottengono commissioni e token minati, nella PoS una ricompensa per lo staking. Se non ci sono commissioni, come si invogliano queste persone a fungere da validatori? Il sito di NANO indica due ragioni:

  • Interazione diretta con la blockchain. I validatori, anzichè doversi fidare di una terza parte, si interfacciano direttamente con la blockchain.
  • Marketing. I validatori ottengono visibilità, e spesso ne giovano. Ad esempio, possono essere comunità crypto.

Ne aggiungo una terza: sapere di stare contribuendo attivamente a un progetto realmente decentralizzato.

Pre Mining? ICO?

Un’altra caratteristica che rende NANO unica è che i token non sono stati distribuiti nè tramite ICO, nè tramite mining. Sono stati regalati.

Esatto: se eravate tra i fortunati ad essere a conoscenza di questo progetto sin dalla sua nascita (io no), avevate la possibilità di ottenere token da un faucet, semplicemente completando dei captcha. In questo modo, la community poteva svilupparsi gratuitamente e in modo organico, e ha portato ad esempio a molti hodlers in Brasile e Indonesia.

I vantaggi di NANO

Avendo parlato di cos’è NANO, per forza di cose abbiamo toccato i suoi vantaggi. Vediamoli nel dettaglio:

  1. Mancanza di commissioni. La totale gratuità di NANO è senza dubbio il suo punto di forza più grande, e un unicum nel crypto-universo.
  2. Scalabilità infinita. A differenza di Bitcoin e altre, NANO è di fatto una collezione di blockchain. Ciò fa sì che ciascun account è responsabile delle proprie transazioni, senza un limite teorico di tps.
  3. Transazioni pressochè istantanee: come detto, ogni wallet gestisce la propria transazione: non c’è mining, non c’è forging, non ci sono code.
  4. Sostenibilità. Il mining può essere molto pesante per l’ambiente; NANO non ne ha bisogno, e di fatto il consumo elettrico è nullo.
  5. Decentralizzazione. NANO non crea incentivi all’accentramento di token né di hash. Così non è per PoS, né per PoW.

Gli svantaggi di NANO

Parlando di cos’è NANO, potrebbe sembrare la soluzione a tutti i problemi della blockchain. Ci sono, però, alcuni problemi.

  • Sicurezza. La PoW esiste da molti anni; anche la PoS, pur in misura inferiore, ha molti progetti e quindi sostegno tecnico e di comunità. NANO, essendo un progetto unico, non ha dalla sua questo bagaglio di esperienza. E si porta dietro anche il bagaglio del caso Bitgrail (anche se in quel caso non sembra ci siano stati problemi di software).
  • Potenziali attacchi alla piattaforma. A mio parere due sono particolarmente rischiosi: penny spending e transaction flooding. C’è una piccola diversa tra i due, ma il concetto: inviare moltissime transazioni di piccolo importo al fine di bloccare il sistema. In pratica, la versione crypto del DDoS. Bene, ad ora non è mai successo, ma il rischio teorico esiste.

Conclusione: cos’è NANO?

In questo articolo abbiamo visto cos’è NANO: una cryptomoneta che si appoggia su una blockchain costruita con la tecnologia block lattice. Unica nel suo genere, trasforma ogni wallet in un nodo e ogni transazione in un blocco. Ciò permette transazioni per secondo potenzialmente illimitate, istantanee e soprattutto gratuite. Ovviamente, la novità della tecnologia la espone a vulnerabilità e pericoli di exploit.

Chi mi legge lo sa: sono interessato alla tecnologia molto più che al prezzo. In questa mia visione romantica del mondo crypto, NANO incarna quello che credo fosse l’obbiettivo iniziale di Satoshi. Per questo mi piace NANO.

Se hai già NANO e sei alla ricerca di un wallet dove lasciarli per qualche anno, puoi dare uno sguardo a questo articolo su Natrium, il wallet decentralizzato e dedicato a NANO che io ho scelto.

Disclaimer: il contenuto dell’articolo è un’opinione, e ha unicamente fini informativi. Non intende fornire consulenzia finanziaria di alcun tipo. Consulta un professionista certificato per ottenere consulenza finanziaria.

6 commenti su “Cos’è NANO: guida alla cryptomoneta senza fees”

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  5. Grazie per questo articolo. Questa cripto moneta incarna proprio ciò che cerco in questa tecnologia.
    Dove la posso comprare?

  6. Marco - Cryptoeccetera

    Grazie Francesca! Scusa il ritardo nella risposta, purtroppo mi ero perso il tuo commento! Immagino tu abbia già trovato la risposta altrove, ma in caso qui trovi gli exchange che la supportano: Coinmarketcap

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