Come mantenere Bitcoin al sicuro: dove si rischia meno?

Come posso mantenere Bitcoin al sicuro, e le altre cryptomonete? Sicuramente è una delle domande più diffuse nel mondo crypto. E’ fondamentale, infatti, tenere a mente i rischi di questo mondo: possono succedere mille cose che mettono a rischio le vostre cryptomonete. In questo articolo parlerò di come mantenere Bitcoin al sicuro, e quali sono i modi migliori per evitare problemi.
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Come mantenere Bitcoin al sicuro: quali sono i problemi più diffusi?

Il mondo crypto, con tutta la sua magia, presenta una serie di problemi e rischi. Cercherò ora di farne una breve lista.

  1. Furto. Concettualmente, le cryptomonete non sono così diverse da qualunque altro asset: il problema più grande è che vengano sottratte. Il modo più frequente in cui questo succede, non sorprendentemente: qualcuno riesce a impossessarvi della vostra password o della vostra chiave privata, e vi svuota l’account.
  2. Hacks. La gran parte dei token vengono mantenuti in exchange o siti terzi. Se qualcuni riesce a penetrare nelle loro difese, è in grado di ripulirne le casse. Un esempio recente? L’hack di Pickle.
  3. Perdita delle chiavi. Se dimenticate la password del vostro account di Facebook, non fate altro che cliccare un link e lo riavete indietro. Se la stessa cosa succede a un vostro wallet, viceversa, può essere impossibile ottenere le credenziali, e potreste aver perso tutto.
  4. Dimenticanza. Fa ridere, è vero, ma succede spessissimo che ci si dimentichi di avere crypto su un certo sito o su un certo disco fisso, e che nessuno le reclami.
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Mantenere Bitcoin al sicuro: quali i mezzi migliori?

Ora proverò a fare una lista dei modi migliori per mantenere Bitcoin al sicuro. Tenete a mente che è il mio pensiero e niente più, e che tendo ad essere abbastanza paranoico; quindi, è possibile che qualcosa che io evito, per voi non sia un problema.

#1 Hardware Wallet

Un hardware wallet è un piccolo device fisico, che mantiene al suo interno moltissimi tipi diversi di cryptomonete. Un device fisico è in assoluto il modo teoricamente più sicuro: è impossibile rubarvi i token a meno di impossessarsi del device stesso.
Ora, il Ledger e gli altri device simili sono esagerati per la gran parte degli investitori: è necessario acquistarli (una sessantina di euro la versione più economica). Per la maggior parte di noi, ci sono modi gratuiti per ottenere un livello di sicurezza sufficiente. Però, se avete migliaia di euro in cryptomonete, è sicuramente un investimento che vale la pena. Se ti interessa, ti lascio qui un link all’articolo che ne parla nel dettaglio.

#2 Wallet decentralizzati

Per la maggior parte di noi, un wallet decentralizzato è una forma di sicurezza sufficiente. Per quanto esistano rischi (estremamente remoti) di hack e di furto se riescono a rintracciare le vostre chiavi, un wallet decentralizzato offre garanzie molto rassicuranti. Infatti, in quanto decentralizzato, nessun ente conserva le vostre chiavi segrete: non esiste un server in cui possano entrare, accedere al database e svuotare gli account degli utenti.

Il rischio più grande è che voi vi perdiate le chiavi. E occhio, perchè se succede non c’è più speranza di accedere! Assicuratevi quindi di salvarvi le vostre chiavi in più di un posto (ovviamente io eviterei di salvarle in cloud, non perchè non sia sicuro, ma perchè filosoficamente non ha senso cercare un wallet decentralizzato per salvarne la chiave segreta su un server!)

Ci sono moltissimi wallet decentralizzati, alcuni sono software che potete scaricare (NEON per NEO è un esempio), altri interamente online (MEW per ETH probabilmente il più conosciuto). In tutti i casi, sono accomunati dal fatto che le chiavi rimangono a voi e a nessun altro.

#3 Wallet centralizzato o exchange

Un paio di passi oltre i wallet decentralizzati ci sono quelli centralizzati. In sostanza, sono delle piattaforme che offrono di tenere le vostre monete. Spesso sono scelti per la loro convenienza: se si usa Coinbase per effettuare trading, ha senso lasciare i miei token su Coinbase, no? Ciononostante, tutti questi siti centralizzati hanno una debolezza: sono centralizzati. Se qualcuno riuscisse ad accedere ai loro server, sarebbe in grado di rubare. E gli esempi sono numerosi. Dall’hack recentemente subito da Kucoin, fortunatamente senza troppe conseguenza, fino alla tragedia Bitgrail di un paio d’anni fa (di cui abbiamo parlato qui).

Purtroppo, spesso ritirare i token ha un costo alto rispetto alla loro quantità. Il consiglio però è sempre di fare molta attenzione a lasciarli in siti centralizzati. Che non vuol dire evitarlo come la peste, ma assicuratevi di non mettere tutte le uova in un solo paniere.

#4 Siti CeFi

Voi sapete che in questo sito abbiamo parlato spesso di CeFi: ecco gli articoli su Blockfi e Celsius, ad esempio. Tuttavia, sempre, ho consigliato estrema attenzione quando usando questi siti. Sono un (fantastico) modo per ottenere qualche spicciolo in più, ma presentano anche dei rischi che non possono essere taciuti. Oltre ad avere tutti i rischi di wallet centralizzati ed exchange, infatti, sappiamo che prendono e danno a prestito token e soldi. A seconda del paese dove hanno sede, la legge locale può essere abbastanza morbida con le leggi. Questo significa che, sempre in linea teorica, alcuni siti potrebbero quindi investire i loro token in modo molto speculativo.

E’ di pochi giorni fa la notizia dei problemi di Cred, di cui abbiamo parlato qui. E’ ancora troppo presto per capire cosa sia successo a questa piattaforma CeFi; tuttavia, ritengo che questo possa essere un avvertimento chiaro a chi pensava che queste piattaforme fossero completamente sicure.

Conclusione: Come mantenere Bitcoin al sicuro?

In questo articolo, abbiamo parlato di come mantenere al sicuro Bitcoin e le altre cryptomonete. Per quanto dispositivi fisici come il Ledger rimangano a mio parere il modo più sicuro, anche i wallet decentralizzati offrono un buon livello di garanzie. Lasciare somme importanti su wallet centralizzati, exchange, o piattaforme CeFi è a mio parere una cattiva idea.

Disclaimer: il contenuto dell’articolo è un’opinione, e ha unicamente fini informativi. Non intende fornire consulenzia finanziaria di alcun tipo. Consulta un professionista certificato per ottenere consulenza finanziaria.
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